Rap Therapy

Gli ospiti del Cerino Zegna Onlus, sia dalla Struttura di Occhieppo Inferiore che di Lessona, hanno trascorso un pomeriggio ad Oropa fuori dal comune; ad attenderli alla Locanda Canal Secco Trucco vi erano la titolare Orietta e il falconiere Paolo, ma soprattutto gufi, civette, barbagianni, poiane di Harris.

L’idea nasce dalla collaborazione tra la fisioterapista Federica, appassionata di pet therapy e la Falconeria di Oropa, che da qualche anno propone dimostrazioni didattiche per le scuole, ma mai aveva lavorato con la fascia della terza età.

Ecco qui la novità, si chiama Rap Therapy e consiste nel coinvolgere fisicamente e cognitivamente un ristretto gruppo di “giovanotti” ospiti dell’Ente.

Oltre a Federica ad accompagnarli, c’erano il collega Davide, gli animatori Enrico e Laura, gli INDISPENSABILI volontari, che hanno facilitato gli spostamenti degli ospiti.

L’incontro si è svolto nella terrazza, all’aria aperta, dove sono state presentate le caratteristiche di ogni specie di rapaci, le diversità di taglia, di colori e le peculiarità di volo e di caccia sia di quelli diurni che notturni.

Ogni ospite ha avuto la possibilità di interagire con i rapaci, di provare l’emozione di tenerli sul pugno e vedere da vicino il loro volo e la risposta ad un richiamo del conduttore.

Inutile descrivere l’espressione meravigliata dei loro volti, le loro impressioni in merito a questa esperienza sono state più che positive, tanto da manifestare la voglia di ritornarci.

Si ringrazia chi ha creduto in quest’impresa, il Direttore Generale Paola Garbella, il Direttore Sanitario Dr Gianandrea Rivadossi e i Responsabili.

 

La FESTA della DONNA

Si avvicina la Festa della Donna
La Giornata internazionale della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono ancora oggetto in molte parti del mondo.
Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922, dove si svolge ancora.

Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l’Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo.

FESTA DONNA 2015

IL CARNEVALE

Caratterizzato da colori e schiamazzi, il carnevale è considerata la festa dell’allegria per eccellenza. Uomini di ogni ceto sociale si recano a balli in maschera e sfilate variopinte, cercando di liberare la fantasia e di catturare un po’ di felicità. Lo scherzo “vale” ed il commercio che vi è connesso raggiunge il suo apice; vengono acquistati vestiti da indossare solo per qualche giorno, poi, come ogni anno, rimangono soltanto piazze e strade da ripulire. Oltrepassando pragmatiche e superficiali considerazioni, pro o contro il carnevale, occorre chiedersi da dove esso provenga e di quali concetti religiosi o valori morali sia portatore.

scopri il CARNEVALE al Cerino Zegna
Le origini del carnevale

Certamente non è facile indagare sulle origini di una festa come il carnevale, le cui tracce storiche nessuno ha potuto o voluto realmente conservare. Non è possibile nemmeno fare luce sui diversi aspetti che ne caratterizzano i festeggiamenti, in quanto, nel corso dei secoli e in realtà geografiche diverse, il carnevale si è arricchito di sfumature sempre nuove.
L’etimologia del termine “carnevale” risale, con ogni probabilità, al latino carnem levare, espressione con cui nel Medioevo si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima, vale a dire dal giorno successivo alla fine del carnevale, sino al “giovedì santo” prima della Pasqua. Il carnevale infatti, nel calendario liturgico cattolico-romano si colloca necessariamente tra l’Epifania (6 gennaio) e la Quaresima. Le prime testimonianze documentarie del carnevale risalgono ad epoca medievale (sin dall’VIII sec. ca.) e parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali. Per tutto il periodo si sovvertiva l’ordine sociale vigente e si scambiavano i ruoli soliti, nascondendo la vecchia identità dietro delle maschere.

I festeggiamenti culminavano solitamente con il processo, la condanna, la lettura del testamento, la morte e il funerale di un fantoccio, che rappresentava allo stesso tempo sia il sovrano di un auspicato e mai pago mondo di “cuccagna”, sia il capro espiatorio dei mali dell’anno passato. La fine violenta del fantoccio poneva termine al periodo degli sfrenati festeggiamenti e costituiva un augurio per il nuovo anno in corso. Nelle varie manifestazioni carnevalesche è possibile individuare un denominatore comune: la propiziazione e il rinnovamento della fecondità, in particolare della terra, attraverso l’esorcismo della morte. Il periodo carnevalesco coincide più o meno con l’inizio dell’anno agricolo, un chiaro indizio che permette di collegare direttamente il carnevale alle feste greche di impronta dionisiaca (le feste in onore di Dionisio, dio greco del vino, caratterizzate dal raggiungimento di uno stato di ebbrezza ed esaltazione entusiastica, che sfociavano in vere e proprie orge), e a quelle romane dei Saturnali (solenne festa religiosa, che si celebrava in onore del dio Saturno e durante la quale si tenevano cerimonie religiose di carattere sfrenato e orgiastico, che prevedevano tra l’altro la temporanea sospensione del rapporto servo-padrone). Lo stretto rapporto esistente tra queste feste e alcuni costumi del carnevale è evidente, anche se ignorato dai più. In tempi recenti gli storici hanno insistito maggiormente sull’origine agraria e sociale del carnevale. Esso è irrisione dell’ordine stabilito e capovolgimento autorizzato, limitato e controllato nel tempo e nello spazio dall’autorità costituita. In altre parole la festa del carnevale era vista dalle classi sociali più agiate come un’ottima valvola di sfogo concessa ai meno abbienti allo scopo di garantirsi il protrarsi dei propri privilegi. Non meno interessante è l’origine e la valenza demoniaca di alcune tra le maschere carnevalesche più famose e antiche, come quella nera sul volto di Arlecchino o quella bipartita (bianca e nera) di Pulcinella. Studi sul significato psicologico della volontà di indossare una maschera hanno mostrato che l’irresistibile attrazione esercitata dal carnevale sta proprio nella possibilità di smettere di essere se stessi per assumere le sembianze e il comportamento della maschera. Questa scelta, quando non è condizionata da fattori economici, rivela interessanti, e talvolta inaspettati, aspetti psicologici di una persona. Queste brevi note storiche, lungi dall’esaurire l’argomento, vogliono far riflettere il lettore sulla reale origine del carnevale e sull’impossibilità per ogni cristiano, separato dalle usanze del mondo e consacrato a Dio, di lasciarsi coinvolgere sia pure dal minore di questi aspetti.

 

La giornata dei 600

Incontro conviviale delle Residenze per Anziani biellesi presso il Parco Fondazione Famiglia Caraccio al Cerino Zegna di Occhieppo Inferiore, organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Opera Pia Cerino Zegna ed Associazione Nazionale Alpini di Occhieppo Inferiore.

GIOVEDI’ 4 LUGLIO 2013

 Per l’occasione presso il parco sarà allestita una anteprima della mostra “Le colonie estive” con le immagini degli archivi fotografici della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

link al programma

Libera Banda: musica nel vento …

AUDIO ESPOSIZIONE al Museo del territorio Biellese – BIELLA

19 – 19 – 20 APRILE 2013

L’ESPOSIZIONE: nei giorni 18,19 e 20 Aprile sarà presentato il CD “Musica nel vento” realizzato dagli Anziani della residenza Cerino Zegna Onlus di Occhieppo Inferiore.

In tale occasione saranno inoltre esposti al pubblico i DISEGNI eseguiti dagli Anziani con il sottofondo musicale del CD.

In particolare segnaliamo l’apertura dell’iniziativa ai bambini delle scuole venerdì 19 aprile.

Abbiamo progettato per l’occasione dei laboratori che si svolgeranno in più sessioni per permettere  il coinvolgimento di quanti più alunni possibile, con l’intento di valorizzare la creatività che unisce anziani e bambini.

 LA FINALITA’: finalità di questa audio-esposizione è valorizzare il lavoro svolto dagli Anziani residenti al Cerino Zegna, rendendo concreto il valore delle loro potenzialità, in questo caso la creatività.

 LE TAPPE DEL PROGETTO: negli anni 2010 e 2011 al Cerino Zegna l’animatore supportato dal musico-terapeuta Ernesto De Martino,

hanno tenuto diverse sessioni di musicoterapia per gli anziani residenti nella nostra Struttura.

 Durante questi incontri alcuni ospiti si sono liberamente interessati agli strumenti messi a disposizione, dando vita a “libere espressioni” alcune delle quali sono state registrate e composte in tracce sonore. Ne è nato un compact disc.

Questa Musica è stata fatta ascoltare, in occasione di alcune sedute di psicomotricità, ad altri Anziani residenti; le tracce sonore hanno stimolato la loro fantasia che si è espressa in DISEGNI.

Tutto il materiale, disegni e musica, è stato raccolto in un CD finale dove l’udito e gli occhi degli Anziani stessi, ci guidano attraverso il loro vissuto di quei momenti.

programma esposizione libera banda