Storia

Per gli Occhieppesi il “Cerino”, lungo tutti i suoi ottant’anni di esistenza, rappresenta un pezzetto di storia locale.
Il Cerino Zegna, divenuto Opera Pia grazie a una legge del 1859 che laicizzava le Congregazioni di Carità, nel 1933 si presenta come ricovero di mendicità gestito da suore che seguono un regolamento interno molto rigido, con pesanti punizioni per chi lo infrange.
Acquistato dai coniugi Emma e Antonio Cerino Zegna, che destinano per testamento tutti i loro beni a favore di enti di beneficenza, l’opera Pia Cerino Zegna diviene Ente morale e, dal 1993, ONLUS.
La grande sfida del Cerino Zegna è stata ” il passaggio da un’umanità dolente in dormitori senza servizi, in un ambiente fortemente degradato, ad una residenza per anziani non autosufficienti dove si vive con serenità e dignità, un vero punto di riferimento per tutta la comunità”

Oggi

L’Opera Pia Antonio ed Emma Cerino Zegna Onlus è una residenza per persone anziane con una tradizione pluridecennale nel settore dei servizi sanitario-assistenziali a favore degli anziani, con particolare riguardo ai non autosufficienti.

Il Cerino Zegna, in base alla vigente normativa regionale in materia, è  Struttura accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per le prestazioni ad integrazione socio-sanitaria rivolte a persone anziane non autosufficienti. In base a tale accreditamento, può accogliere anziani che abbiano ottenuto il riconoscimento dall’Unità Valutativa Geriatria (UVG) e può fornire accoglienza in forma privata, anche temporanea.

La nostra Struttura è adeguata ad accogliere:

  • Persone che richiedono un livello di intervento assistenziale di bassa intensità.
  • Persone che richiedono un livello di intervento assistenziale di media intensità con possibilità di una fascia di incremento.
  • Persone con un elevato livello di non autosufficienza, che richiedono un livello di intervento assistenziale di alta intensità con possibilità di una fascia di incremento.

 

L’istituzione opera sul territorio e considera importante, per realizzare quanto sopra, la diffusione e la sensibilizzazione della cultura, dell’anzianità e dell’invecchiamento, coinvolgendo i portatori di interessi attraverso:

  • L’erogazione di prestazioni in un ambiente fisico e relazionale adatto alle esigenze delle persone;
  • La gestione efficiente ed efficace dei processi di salute del tipo: promozione/recupero delle autonomie, tutela/mantenimento delle stesse e rallentamento delle loro perdite nei processi involutivi;
  • L’incoraggiamento di ogni forma di solidarietà sociale e di volontariato nello spirito del Fondatore che ha voluto la propria opera fondata “coi criteri e norme della Piccola Casa Divina Provvidenza il Cottolengo di Torino” (Statuto della Fondazione Opera Pia Antonio Emma Cerino Zegna, art 2).